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CASTELLUCCHIO

CASTELLUCCHIO
Il comune di Castellucchio conta circa 5.000 abitanti ed è situato nella zona cosiddetta Grande Mantova. Confina con i comuni di Marcaria, Curtatone, Rodigo e Gazoldo degli Ippoliti. Le origini del nome rimandano alla presenza in paese di un piccolo castello di cui rimane solo un torrione con merlatura. Il paese fu teatro di vari fatti d’arme agli inizi del XIX secolo con protagonisti gli Austriaci e le truppe napoleoniche. Oltre al capoluogo, il territorio vede la presenza delle frazione di Gabbiana, Sarginesco e Ospitaletto.                                     

CHIESA DI GABBIANA
Nella chiesa della frazione di Gabbiana, dedicata al Santo Nome di Maria, si trova un significativo affresco cinquecentesco, di autore ignoto, raffigurante “Madonna in trono con bambino fra Santa Caterina della ruota e San Giuseppe”. Restaurato nel 2012, l’affresco è datato 1510.

CHIESA DI SAN GIORGIO
E’ sede della parrocchia di Castellucchio. Le origini sono incerte. La costruzione della nuova chiesa, iniziata nella seconda metà del XVIII secolo, terminò nel 1795.

MUSEO DELLE ARMI
Il Museo di Armi Antiche è ospitato negli ultimi due piani dell’antica Torre Civica. La raccolta di armi è frutto di un lascito al Comune nel 1987 da parte di Fosco Baboni. Accanto ad armi del periodo risorgimentale italiano troviamo anche pezzi del XVI secolo, armi esotiche, oggetti provenienti dall’America latina o cimeli della prima guerra mondiale.
La collezione comprende complessivamente 125 pezzi così suddivisi: 61 armi bianche, 34 armi da fuoco, 30 pezzi attinenti, tutti catalogati e schedati. Tra le armi bianche si segnala un aguzzo del XVI sec., uno spiedo da guerra del XVII sec., tre spade dei primi dell’800, alcune baionette a manicotto e ghiera e una sciabola piemontese da ufficiale di artiglieria a cavallo.

MUSEO DELLO SCOLARO
E’ ospitato nell’edificio delle ex scuole elementari della frazione di Sarginesco.
Raccoglie quaderni, libri, oggetti, strumenti di lavoro, scolastico risalenti agli anni compresi tra il 1890 e il 1990. Permette di ricostruire l’identità di scolari, insegnanti, genitori e bidelli attivi nei vari decenni del ‘900.


TORRE CIVICA
La costruzione della Torre Civica di Castellucchio pare risalga al IX secolo. Alta circa 26 m e con base quadrata, riporta le classiche merlature e, subito sotto, la cella campanaria. Questa grande stanza ha su ogni lato una trifora che permette al suono delle campane di espandersi. Posta sul punto più alto del paese, piazza Arturo Pasotti, costituisce ancora oggi porta d’accesso al borgo. Viene catalogata tra le costruzioni tipicamente difensive; la sua posizione permetteva infatti la protezione del territorio dalle incursioni dei Visconti di Milano e dei cremonesi. Nel 1100 la torre pare fosse di proprietà della famiglia Canossa, che la fortificò con grosse mura, camminamenti e torri di guardia.
Nel 1707, l’amministrazione austriaca prese possesso del ducato dei Gonzaga, esaminò lo stato delle torri e castelli per una più funzionale organizzazione della strategia militare. La torre di Castellucchio vista la precaria staticità, venne elencata tra le fortezze da demolire. Si iniziò con l’abbattimento delle mura di cinta. Il materiale ricavato venne impiegato per consolidare e fortificare i castelli e le residenze dei nobili vicini.
La torre venne risparmiata e l’ingegnere Jacopo Martinelli nel 1844, su incarico dell’amministrazione comunale, operò notevoli interventi per rafforzarla e ne modificò anche l’aspetto. Il tetto venne abbassato e fu realizzata la celle campanaria con relativa intelaiatura in ferro. L’orologio solare posto sul lato sud, contrapposto a quello meccanico, reca la scritta latina “Dividit umbra diem” (“L’ombra divide il giorno”); più in basso sono visibili tutti i segni zodiacali.

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