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Tiziano e Gerhard Richter

Tiziano e Gerhard Richter

QUANDO: Il 7 ottobre 2018 e il 6 gennaio 2019

Durante la sua lunga carriera Tiziano dipinge solo cinque volte l’Annunciazione. Il soggetto però lo accompagna per molto tempo, dalla tela conservata nel Duomo di Treviso (1519-20) a quella originariamente eseguita per la Chiesa di San Domenico a Napoli (1558) che si trova oggi al Museo di Capodimonte.

Nel 1973 Gerhard Richter “incontra” l’Annunciazione di Tiziano conservato alla Scuola Grande di San Rocco e, a partire da una cartolina del dipinto, esegue cinque tele dedicate all’opera di Tiziano, oggi conservate al Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington e al Kunstmuseum di Basilea. Dunque cinque Annunciazioni dinanzi ad altrettante contemporanee che riflettono sul senso e la rappresentazione dello spazio della pittura all’interno di un messaggio divino. Ne deriva un confronto ricco di suggestioni, condotto riflettendo sul tema dell’Incarnazione e sulla originale maniera di dipingere del periodo tardo di Tiziano.

Durante un’intervista rilasciata nel 1974, Gerhard Richter dichiara che i dipinti di Tiziano sottintendono una qualità “che rende un’opera d’arte un’opera d’arte”, che il lavoro su Tiziano lo ha messo in rapporto profondo con la questione stessa dell’arte pittorica. “All’inizio volevo solamente avere un meraviglioso Tiziano a casa” dichiara Richter. Tuttavia  proprio grazie alla qualità  della  pittura del grande maestro veneto, è stato condotto ad abbandonare l’idea di una “copia” per procedere verso il “margine di un pensiero visivo sulla trasformazione”.

La mostra allestita a Palazzo Te a Mantova, dal 7 ottobre 2018 al 6 gennaio del 2019, intende offrire ai visitatori la visione comparata delle Annunciazioni di Tiziano e di Gerhard Richter.  Sarà una meravigliosa occasione per contemplare due grandi artisti, separati nel tempo, ma accomunati da una comune tendenza.  Il loro dialogo a distanza cattura le differenze e le affinità tra la pittura del Cinquecento e la pittura della contemporaneità; induce a riflettere sulla potenza di ispirazione che proviene dalla tradizione e dal patrimonio culturale e rende omaggio a un tema, l’Annunciazione, capace di mantenere nei secoli una carica di emozione, di presenza e di mistero.

La mostra, concepita dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, è curata da Helmut Friedel, Giovanni Iovane e Vittoria Romani, organizzata dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, con la collaborazione della Scuola Grande di San Rocco, del Museo Nazionale di Capodimonte, del Kunstmuseum di Basilea e della Galleria degli Uffizi di Firenze. Il suo allestimento è progettato dallo Studio dell’Arch. Piero Lissoni.

In occasione della mostra a Palazzo Te, il Museo Diocesano di Mantova presenterà una raccolta delle Annunciazioni custodite nelle sue collezioni, mentre sarà predisposto un percorso cittadino che consentirà di osservare le Annunciazioni presenti nelle principali chiese di Mantova.

ORARI
lunedì 13.00 – 18.30
da martedì a domenica
9.00 – 18.30
(ultimo ingresso 17.30)

BIGLIETTERIA
T +39 0376 323266

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
PER L’ITALIA E L’ESTERO
T + 39 041 2719013
M info@palazzote.org








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