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CALESTANO

CALESTANO
Calistan in dialetto,  è un comune italiano di 2 127 abitanti a circa 30 km da Parma.
 

La zona di Calestano, abitata fin dall'epoca preistorica, è stata oggetto di importanti ritrovamenti archeologici mentre l'origine del suo Borgo risale presumibilmente al Medioevo.  Percorrendo le vie dell'antico borgo si possono godere numerosi scorci di grande interesse: infatti è ancora ben riconoscibile la parte più antica dell'abitato costituita da case in pietra e strade lastricate. La Chiesa dedicata a San Lorenzo, patrono del paese, di fondazione medievale ed oggi ammirabile nella sua veste settecentesca, la Bastia fortificata risalente al XV secolo, l'attigua piazza coronata di antichi edifici ed il settecentesco palazzo Coruzzi si raggiungono attraverso un itinerario che si dispiega tra vicoli, passaggi voltati e porticati di suggestiva bellezza.

La località Castello di Ravarano conserva l'impianto di origine medievale e un borgo parzialmente recuperato con le tipiche case in sasso. Il Castello che lo sovrasta è un edificio fortificato costruito intorno all'anno Mille e collocato in posizione dominante sulla Valle Baganza.

L'area di Fragno, frequentata fin dall'epoca preromana, come dimostrano gli importanti ritrovamenti del cosiddetto "Castelliere di Fragno", insediamento risalente circa al 1500 a.c. e riconducibile alla presenza delle popolazioni Liguri, fortemente radicate in Val Baganza fino alla conquista romana. La chiesa di San Pietro, citata gia nel 1230 tra le dipendenze della Pieve di Castrignano, deve il suo attuale aspetto ai rifacimenti del 1660, mentre la facciata neoclassica è del 1858.

La frazione di Iano nota per la presenza delle piccole grotte, situate a breve distanza dall'abitato, ma anche per il suggestivo oratorio collocato su un piccolo dosso in posizione isolata. L'edificio attuale del XVII secolo sorge su un edificio medievale (citato nel 1230), secondo alcuni autori sorto a sua volta su un luogo di culto di epoca romana, dedicato a Giano, da cui deriverebbe il toponimo della frazione, dal suffisso comunque riconducibile ai primi anni dell'era cristiana.

Nella frazione di Marzolara la vecchia stazione del tramvai risalente ai primi anni del Novecento ora restaurata e sede di un esercizio commerciale.

Il territorio di Calestano fu abitato in epoca preistorica, come attestano manufatti in selce rinvenuti nella zona. L'origine del borgo risale tuttavia al Medioevo, periodo in cui l'abitato era sottoposto alla giurisdizione dei Fieschi. Il feudo di Calestano appartenne alla famiglia Fieschi sino ai primi decenni del XVII secolo quando fu venduto ai Tarasconi. Fu definitivamente soppresso in epoca Napoleonica. Alla signoria dei Fieschi risale un'importante raccolta di "ordinamenti", nota come "statuti calestanesi"; le "leggi Fiesche" di Calestano abbracciano un periodo assai ampio compreso tra il tardo Medioevo e il 1650, anno in cui il feudo fu venduto al conte Camillo Tarasconi. Ad avvalorare l'origine medioevale del borgo la struttura urbanistica di Calestano, di tipo direzionato, incentrata su di un edificio emergente ora scomparso
 
 La vecchia strada maestra di Calestano corrisponde all'attuale via B.go Manone sulla quale prospettano numerosi fabbricati di età medievale. Il patrimonio architettonico di Calestano è caratterizzato da una notevole varietà di tipologie. Nell'estremità superiore del borgo prevalgono le case a schiera d'origine medievale, mentre in quella inferiore si incontrano spaziose corti murarie delimitate da ampi portali d'ingresso. Stesse caratteristiche medievali presenta la Frazione di Ravarano, caratteristico borgo di arroccamento sito in prossimità di una struttura fortificata, il Castello, adibita attualmente a dimora privata, fu probabilmente eretta dal Comune di Parma a presidio della Valle del Torrente Baganza.
 
La Rocca passò successivamente ai Marchesi Pallavicino che vi ebbero giurisdizione fino al 1687. Altre tracce di architettura medievale e seicento-settecentesca si possono trovare nelle frazioni di Marzolara, Vallerano, Ramiano, Ronzano, Borsano, Iano, Fragno, Alpicella, Canesano e Vigolone. Di notevole interesse anche gli itinerari naturalistici meglio individuati nella pubblicazione "Itinerari nel Comune di Calestano"curata dall'Amministrazione Provinciale di Parma, dal Comune di Calestano e dalla Pro-Loco di Calestano. A tutti coloro che passano dal nostro territorio, oltre ad ammirare le bellezze architettoniche e naturalistiche, consigliamo di degustare i piatti proposti dai nostri ristoratori a base di tartufo nero di Fragno.

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