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SANT'AGATA SUL SANTERNO

SANT'AGATA SUL SANTERNO

Sant'Agata sul Santerno  è un comune di 2.873 abitanti della provincia di Ravenna. È il terzo comune più piccolo della provincia per popolazione e il più piccolo quanto a superficie.

Chiesa Arcipretale S.Agata V.M.

La chiesa fu costruita nel secolo scorso su disegno dell’Arch. Pritelli, inaugurata nell’anno 1881, è a croce latina, in stile neoclassico. Nella chiesa sono raccolte alcune opere notevoli; nell’Aprile 1944 fu affrescata dal pittore massese Umberto Folli, che dipinse la volta del presbiterio con la raffigurazione dei 4 Evangelisti. Nella sacrestia, costruita con il materiale della vecchia chiesa demolita, nella parete esterna verso occidente alla sommità si trova il cornicione in cotto (del sec. XV - 1494) in stile rinascimentale; è quel che resta della facciata della vecchia chiesa forse progettata dal Bramantino.

Torre civica

La Torre dell'orologio fu ricostruita sull'antica porta d'accesso al Castello medievale che appare anche sullo stemma del Comune e sorse nei primi secoli dopo il 1000. Fonti autorevoli ne attribuiscono l'edificazione al Barbarossa. La costruzione era cinta da solide mura che formavano un quadrilatero circondato da un grande fossato detto "La Fossa". Dall'antico castello non rimase che un torrione, ma pare ve ne fossero due, trasformato, poi, nella torre dell'orologio, con ampio arco, "La Porta" come viene comunemente chiamato, che immette nel piazzale della Chiesa arcipretale costruita più volte nel recinto del castello.
 I più recenti lavori di restauro alla Torre, su progetto dell'architetto P.Mazzotti, furono eseguiti nel 1990. La campana dell'orologio detta "della ragione" fin dai tempi remoti, certamente già nel 1487, come appare dagli antichi "Statuti", serviva per chiamare a raccolta i cittadini che governavano il paese e si è mantenuta fino ai tempi nostri.

Palazzo dei Contadini

Il Palazzo dei Contadini, dopo la ristrutturazione del 1998 è un "Centro Culturale Polivalente" e si chiama comunemente "Ca di cuntaden". Il comune di S.Agata, nuovo proprietario ne ha curato il restauro; il palazzo gli era stato donato nel 1989.
 Era nato come sede di una cooperativa "bianca" nata nel 1910, quale circolo ricreativo e rimessa per macchine agricole. Poi, nel novembre del '45 la cooperativa diventò "rossa" per voto dei soci.
 A quei tempi, anche a S.Agata, c'era una Lega con soci nelle persone di mezzadri, affittuari, piccoli proprietari. Sino alla costruzione dell'attuale edificio delle scuole elementari (1929), una sala del palazzo fu adibita ad uso scolastico, anche nel periodo bellico la scuola trovò qui ospitalità.
 Luogo di solidarietà, struttura per i servizi sociali alla comunità, ma anche polivalente centro ricreativo: i più anziani favoleggiano ancora di straordinarie feste da ballo. Famosa resta quella del 17 gennaio 1929 che registrò ben 400 inviti per "uomini e signorine", realizzando un incasso di 2240 lire.
 Nel dopoguerra questa tradizione continuò anche con banchetti nuziali. E nelle serate estive, interminabili partite di "barandell", con quelle bocce enormi e pesantissime, calamitavano l'attenzione di grandi e piccini; il cortile del palazzo, attorno ai due campi di bocce, era sempre affollatissimo e la Maria Biondi distribuiva bibite a volontà e litri di vino.

Hercules Dux’ - Statuti Estensi

Il Comune di Sant’Agata sul Santerno custodisce un volume membranaceo miniato dello Statuto della Terra di Sant’Agata del 1487 ed una copia cartacea settecentesca (vergata nel 1758) dello stesso Statuto.
L’amministrazione comunale ha evidenziato la necessità di attivare azioni rivolte al recupero conservativo e alla valorizzazione di tali beni archivistici, riconoscendone l’importanza culturale, sociale e storica e sostenendone la conoscenza presso la comunità, non solo locale.
In accordo con l’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna, il Comune si è impegnato a realizzare, in collaborazione con l’IBC, specifici eventi di comunicazione, divulgazione e partecipazione pubblica nel corso e a conclusione dei lavori di restauro dell’antico volume per promuovere la conoscenza dei beni appartenenti al patrimonio archivistico-documentale della collettività locale.
La prima azione concreta, dunque, vede la luce con la creazione di questa sezione apposita sul sito del Comune, che raccoglie i post del blog ‘Hercules Dux’ - che riprende l’incipit degli Statuti -, a cura dell’assessore Elisa Sgaravato.





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