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FORMIGINE

FORMIGINE
Formigine si estende nella zona compresa fra la città capoluogo di provincia di Modena e il distretto ceramico di Sassuolo. Comprende le frazioni di Casinalbo, Corlo, Colombaro, Magreta e Ubersetto.
Con più di 34.000 residenti, è il quarto comune modenese per numero di abitanti.
Oltre alle emergenze del passato, sono numerose le manifestazioni che mantengono la memoria di tradizioni antiche o che rispondono alle esigenze d’incontro di una moderna comunità.

DA VEDERE
AUDITORIUM “SPINA MIRABILIS”
L’Auditorium S”pira mirabilis”, inaugurato nel dicembre 2013, in grado di ospitare concerti, eventi, conferenze e convegni, è una struttura d’eccellenza. Tra le caratteristiche tecniche, spiccano la camera acustica del palco progettata per un’ottimale diffusione del suono,  

CASTELLO MEDIEVALE
Con i suoi 800 anni e oltre, il Castello di Formigine si presenta come una formidabile “macchina del tempo”. A questo straordinario viaggio, dal Medioevo fino ai giorni nostri, è dedicato il Museo Multimediale, che conserva e racconta al visitatore la storia del castello e dei suoi abitanti. Il Castello rappresenta uno splendido esempio di evoluzione architettonica di una fortificazione medievale in residenza signorile rinascimentale. La fase medievale corrisponde alla rocchetta, nucleo fortificato più antico, mentre la fase rinascimentale coincide con il palazzo marchionale.
 
CHIESA DELL’ANNUNCIATA
Sorta intorno al 1546 all’esterno delle mura castellane per devozione alla Vergine Annunciata,  la chiesetta  conserva l’Annunciazione, uno dei più interessanti dipinti degli inizi del XVII secolo in territorio estense, attribuito al giovanissimo Bartolomeo Schedoni (1578-1615).
CHIESA DELLA MADONNA DEL PONTE
Dalla ristrutturazione dell’oratorio edificato nel 1510 accanto alla Porta del Borgo nei pressi del ponte levatoio, sorse, per iniziativa della Confraternita di San Pietro Martire, una chiesetta intitolata alla Madonna delle Grazie (1581) in cui venne traslocato, con l’intero massello di mattoni, l’affresco votivo della Vergine col Bambino staccato dal muraglione adiacente al casotto dei gabellieri. La chiesa ospita numerose pale d’altare, tele e sculture.


CHIESA DI CORLO
La chiesa parrocchiale di Corlo fu edificata all’inizio dell’Ottocento dall’architetto Giuseppe Maria Soli. L’immagine sacra della Madonna della Neve, venerata ancora oggi, sarebbe proveniente da un’antica edicola. Nel complesso parrocchiale si trova il Teatro Incontro che, con una capienza di circa 200 posti, viene utilizzato per spettacoli e rassegne teatrali.

CHIESA DI SAN BARTOLOMEO
L’attuale chiesa parrocchiale derivò il titolo di San Bartolomeo dalla cappella interna del castello assumendo, intorno al 1575, la funzione di parrocchia cittadina.
Già restaurata una prima volta nel 1688, essa venne radicalmente ristrutturata dall’architetto ducale Gian Maria Ferraroni detto il “Brigo” (1662-1755), mentre la facciata fu portata a termine soltanto due secoli più tardi. La chiesa ospita le opere del lombardo Vincenzo Spisanelli (1595-1663), di Oliviero Dauphin (1634-1683) e di Carlo Rizzi (1685-1759).

CONVENTINO
Le prime notizie sul Conventino risalgono al 1577 quando la Comunità si fece carico delle spese di restauro dell’edificio comprendente un piccolo oratorio ed un convento appartenenti ai Servi di Maria sin dal 1525. In seguito alla soppressione dei piccoli conventi serviti, il complesso formiginese passò alla parrocchia cittadina, divenendo poi sede dell’istituenda  Confraternita delle Sacre Stimmate (1693) che ebbe tra i suoi priori lo stesso Marchese Mario Calcagnini (1712), proprietario del Castello di Formigine.

PALAZZO MARCHIONALE
Il palazzo corrisponde alla fase in cui il castello di Formigine da fortificazione si trasforma in residenza signorile. Il borgo medievale progressivamente viene smantellato per lasciare spazio all’ampio giardino sul quale si affaccia il palazzo. Ad attuare questa trasformazione fu l’antica e nobile dinastia dei Pio che, dalla metà del XV secolo poté fregiarsi anche del nome “di Savoia” avendo prestato servizio militare per il Duca Ludovico di Savoia, contro Francesco Sforza, Duca di Milano. Nel grande loggiato al piano superiore del palazzo è conservata l’immagine sacra di Nostra Donna della Rocca. È un affresco del XV secolo di autore ignoto, forse proveniente dalla chiesa che sorgeva nel villaggio all’interno della cinta muraria. Il restauro ha rivelato tracce di decorazioni parietali in diversi ambienti del palazzo. Il castello era infatti ampiamente colorato e decorato, secondo il gusto del Medioevo per le tinte smaglianti e vivaci.

PIEVE DI SAN GIACOMO
In località Colombaro, è il monumento più antico di Formigine. All’interno restano il paramento lapideo esterno in conci squadrati di arenaria e una piccola bifora visibile tra la chiesa e la canonica. Il fastoso altare a intarsio marmoreo risale alla metà del Settecento.  

TORRE DELL’OROLOGIO
La torre dell’orologio alta più di 30 metri è il mastio del Castello medievale di Formigine, ovvero la torre più alta e robusta, destinata alla difesa estrema della rocca. L’attuale struttura risale al XV secolo, all’epoca della signoria dei Pio, una delle più importanti dinastie aristocratiche della Pianura Padana nel periodo medievale e rinascimentale. La torre ospita una sezione del Museo del Castello. All’ultimo piano della torre è collocata la campana abbinata dal 1524 al grande orologio con quadrante dipinto, sostituito poi nel 1936 da un altro meccanismo con quadrante in vetro. Oggi questo meccanismo è tuttora visibile, benché sia stato sostituito da un sistema elettronico.

VILLA GANDINI
Sulla via Sant’Antonio, a pochi metri dal centro storico di Formigine e dal Castello, si trova Villa Gandini, straordinario esempio di architettura neoclassica, immersa nel parco dedicato alla lotta della resistenza contro l’invasione nazifascista, come ricorda una lapide posta sul fronte principale dell’edificio. L’aspetto della villa si deve per la maggior parte ai Gandini, famiglia nobiliare modenese legata alla corte dei Duchi d’Este, una delle dinastie più antiche d’Italia. I conti Gandini entrarono in possesso  della villa nel 1791.
L’edificio fu progettato dall’architetto Francesco Vandelli e ancora oggi conserva dipinti, bassorilievi e decorazioni realizzati da nomi illustri del panorama architettonico ed artistico del tempo.   Villa Gandini è una delle oltre 80 ville e dimore storiche diffuse nel territorio formiginese.

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