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BARICELLA

BARICELLA

www.comunebaricella.bo.it Immersa nella “bassa” bolognese, lungo via San Donato si affaccia Baricella, ultimo comune prima di incontrare la provincia di Ferrara.

Crocevia dei traffici con il confinante territorio ferrarese, offre preziose tracce del suo passato e scorci naturali dell’ambiente circostante.

Il comune, popolato da 6980 abitanti e comprendente le frazioni di Boschi, Passo Segni e S. Gabriele, fa parte dell’Unione Terre di Pianura insieme ai comuni di Budrio, Granarolo dell’Emilia, Minerbio; Malalbergo e Castenaso. Situata tra il Reno e il Savena e storicamente flagellata da continue inondazioni, era conosciuta col primitivo nome di “Guazzarello”.

Il toponimo Baricella, evolutosi da Barigella, deriva dalle figure dei “bargelli”, (ufficiali incaricati di servizi di polizia e di controllo fiscale), che avevano creato la loro sede qui agli inizi del XIV secolo, al fine di controllare i traffici tra le province di Bologna e Ferrara.

CHIESA DI S.MARIA DI BARICELLAAffonda le sue origini nel XVI secolo la settecentesca chiesa di Santa Maria di Baricella, anche se traccia della sua esistenza si ha già nel 1377, come da decreto di nomina del parroco. A livello architettonico, salta subito all’occhio la teatralità tipica dello stile neoclassico con capitelli corinzi che imitano i modelli dell’antica Roma.All’interno si segnala un pregevole crocifisso ligneo del primo Seicento, ritenuto miracoloso dai fedeli, che in caso di calamità veniva esposto o portato in processione. Tra le opere pittoriche vale la pena ricordare la Madonna del Rosario, legata al culto che si sviluppa in epoca controriformista e che vede lo svilupparsi di un modello tipico con la figura centrale della Vergine attorniata dai 15 misteri in telette separate.

ORATORIO DI S. MARCO L’oratorio di San Marco è un’edificio sacro costruito in mattoni con decorazioni neomedievali in cotto, realizzato nel 1905 dal pittore Giuseppe De Col, su commissione di Giulia Sassoli, vedova del Cavalier Enrico Zucchini. La cappella è tra i più rilevanti esempi di arte funeraria in stile floreale, espresso dal collettivo artistico “Aemilia Ars”, capeggiato dall’architetto Alfonso Rubbiani. Ispirato alla tradizione medievale, fusione sublime di arte e artigianato e di grande impatto visivo sono la decorazione scultorea del cippo e dell’urna cineraria, il cancello artigianale in ferro battuto, il portale d’ingresso e l’inginocchiatoio in legno intarsiato, oltre le lampade votive e le vetrate policrome.

CHIESA DI S. MARIA LAURETANA DI BOSCHI In località Boschi, ai piedi dell’argine destro dell’antico Savena, sorge la chiesa di di Santa Maria Lauretana, venne edificata nel 1619 dal senatore Cesare Bianchetti che desiderava un luogo di devozione dedicato alla Beata Vergine Maria. La chiesa attuale è il risultato di diversi cambiamenti avvenuti nel corso dei secoli. All’interno si trova una bellissima Madonna lignea vestita di abiti in tessuto, risalente all’epoca della prima costruzione seicentesca.

CHIESA DI S.MARIA DEL CORNIOLO Nella frazione San Gabriele merita una visita la chiesa di Santa Maria del Corniolo, detta “Chiesa vecchia”,oggi oratorio, consacrata nel 1530 come ricorda la lapide custodita nell’abside. La pala d’altare raffigurante l’Assunta, più volte rimaneggiata, risale ai primi anni del ‘500. Tra le decorazioni del 500’ sono sopravvissuti i due affreschi della controfacciata, oltre a un pregevole frammento con motivi floreali e antropomorfi attributo al pittore Amico Aspertini, impegnato nello stesso periodo alla decorazione della Rocca Isolani di Minerbio.

OASI DI BARICELLA Realizzata dal Comune sui terreni del Reale Collegio di Spagna, si staglia l’Oasi di riequilibrio ecologico di Baricella, nata per ricreare l’habitat naturale dell’antica pianura e per lenire l’impatto ambientale della vicina discarica. E’ un’area di ampi prati inframmezzati da macchie alberate, giovani filari e siepi, caratterizzata da due zone umide, un prato allagato e un bacino d’acqua piu’ profondo, ospitanti rare nicchie ecologiche.All’interno dell’oasi si trovano due torrette di avvistamento per godersi il birdwatching e la varietà di specie di uccelli, soprattutto durante i periodi migratori. Tra le curiosità si annoverano il corteggiamento dei rospi smeraldini e la presenza della rara testuggine palestre. Periodicamente si organizzano visite guidate, escursioni ed incontri di educazione ambientale, monitorate dall’Ufficio Ambiente del Comune.


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