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CASTEL D'AIANO

CASTEL D'AIANO

Castel d’Aiano è un comune di circa 1.800 abitanti situato sulle colline (550 metri sul livello del mare) a poca distanza da Bologna. E’ una zona di villeggiatura estiva grazie alla sua fortunata posizione su un dolce pendio in mezzo al verde e offre molte occasioni per escursioni. Quattro le frazioni: Rocca di Roffeno, Santa Maria di Labante, Casigno e Sassomolare. Il nome di Aiano deriverebbe dal nome di un fondo rurale esistito in età romana Aianium-Adianum in quanto la terra veniva registrata con il nome del proprietario a cui era stata assegnata. 

GROTTE DI LABANTE Nella Valle dell’Aneva, in località San Cristoforo di Labante, si trovano le Grotte di Labante, tra le più imponenti grotte di travertino italiane e tra le principali al mondo. Queste cavità naturali, infatti sono molto rare, e soprattutto, difficilmente superano i 4-5 metri di lunghezza. Le Grotte di Labante raggiungono addirittura i 51 metri con un dislivello di 12. Sopra la grotta è presente anche una cascata naturale alimentata dalla stessa sorgente che ha dato origine alla formazione calcarea, e se viene osservata con il sole alle spalle, regala un arcobaleno molto suggestivo. L’interno è attraversato da cunicoli e pertugi nei quali l’azione naturale dell’acqua ha plasmato vegetali e cristalli di calcite dalle forme più strane. La Grotta di Labante è situata al centro di un bellissimo parco adatto a escursioni sia a piedi sia in bicicletta. Storicamente, risulta essere la prima cavità naturale del bolognese di cui si conservi memoria scritta.

ORATORIO DEI CERRETI Edificato nel Settecento come oratorio di S. Maria dello Spirito Santo dei Cerreti in volontà del proprietario del borgo. All’oratorio furono particolarmente devoti gli abitanti alla sinistra del torrente Rivola perché quando questo era in piena non riuscivano a raggiungere la chiesa di S. Maria, posta dall’atra parte del monte Balgaro. E’ stato ricostruito nel 1961. Si conserva una magnifica mostra di organo di manifattura emiliana datate 1750.

ORRIDO DI GEA L’itinerario prende il via dall’oratorio della Madonna dei Cerreti sulla via Mingoino. Si procede lungo il sentiero voschivo fino al mulino di Paiarolo oltre il quale si risale il corso d’acqua del torrente Gea per raggiungere i resti del magnifico mulino. Il mulino disponeva di sei macine azionate da pale ad acqua per macinare frumento e castagne. Il percorso ad anello prosegue verso Sasso Baldino-monte Alberto, borgata Gualandi, monte Novoleti per ritornare a Villa d’Aiano passando per antiche mulettiere formate da ciottolato composto “pietra a pietra”e da muri a secco, con le stupende “posatoie”, che scavate nella roccia servivano a riposarsi senza togliersi dalle spalle il sacco di farina appena macinato.


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