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GUALTIERI

GUALTIERI

Centro della pianura padana a ridosso del fiume Po, nacque all'epoca delle Signorie. Vi si trovano grandiose opere di bonifica e costruzioni monumentali volute dai Bentivoglio. E' un comune di 6465 abitanti in provincia di reggio emilia. 

FONDAZIONE MUSEO ANTONIO LIGABUE

La Fondazione Museo Antonio Ligabue, costituitasi in aprile 2014, ha lo scopo di gestire e promuovere il Museo Antonio Ligabue e di valorizzare l'opere artistica proseguendo l'intento del Comune di Gualtieri che già aveva dedicato ad Antonio Ligabue in Palazzo Bentivoglio un piccolo Museo Documentario. Il Museo permanente ha lo scopo di preservare e diffondere la memoria di Ligabue e della sua opera e soprattutto fare di Ligabue simbolo e leva di sviluppo culturale e sociale di una comunità, quella di Gualtieri, che ha saputo nel tempo riconoscere nella figura di questo artista uno dei motivi di identità della propria storia. L'esposizione permanente comprende 37 opere rappresentative di tutto il ciclo pittorico dell'artista e delle diverse tecniche. 

CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA DELLA NEVE

L'architetto Aleotti e l'Ing. Vacca, gli stessi costruttori di Palazzo Bentivoglio, ottengono l'incarico di realizzare un progetto che prevede la costruzione di un tempio a tre navate.
La bolla pontificia di papa Paolo V Borghese del 1608 stabilisce che la nuova chiesa deve essere dedicata alla Beata Vergine della Neve.
Sul finire del Settecento, in seguito a lavori di restauro, la chiesa, si riduce a una sola navata, dalle tre originali.
Questi lavori comportano la costruzione di sei cappelle laterali e la soppressione dell'antico soffitto a cassettoni sostituito da una volta di cannucciato adeguatamente protetta.
La Cappella che suscita interesse maggiore è quella centrale o di Sant'Andrea detta anche "della Comunità".
Sulla sinistra dell'altare, scendendo alcuni gradini, si arriva al piano sottostante la chiesa e si entra nella cripta, già scavata agli inizi del Seicento per accogliere tombe e reliquie.
Una della più importanti opere artistiche della chiesa è la cappella dell'Annunciazione che si trova al piano superiore della chiesa.
La sistemazione definitiva dell'ambiente risale al 1845 quando viene completata la cappella sistemandovi un altare di scagliola sopra al quale si trova il grande quadro in onore della Vergine. 

PALAZZO BENTIVOGLIO

 Al centro della stupenda piazza porticata, opera dell'Argenta, tra le più belle dell'Italia minore, si staglia il Palazzo Bentivoglio con le sue dimensioni paragonabili a quelle dei maggiori edifici di grandi città europee. Il Palazzo fu eretto tra il 1594 e i primi anni del 1600 da Ippolito, primogenito di Cornelio Bentivoglio. Il palazzo ebbe alterne vicende. Nel 1726 era ancora integro. Nel 1751 i tre quarti del palazzo furono demoliti per arginare le piene del Po. Resta il lato che si affaccia sulla piazza, dove è ospitato il salone di rappresentanza, di proporzioni imponenti. Denominato il "Salone dei Giganti", il suo appellativo trae origine dai giganti dipinti in plastiche forme che suddividono le scene pittoriche espresse nel fregio narrativo. A fianco del salone una cappellina gentilizia rappresenta un piccolo gioello di stile rinascimentale, ornata da bellissimi stucchi. Nel palazzo è ospitato un teatro, attualmente inagibile, e 2 musei.
 Il primo è un piccolo museo dedicato al pittore Antonio Ligabue. Il secondo museo è la “Donazione Umberto Tirelli” visibile nella Sala Icaro. 
Il palazzo è anche sede di diverse mostre temporanee

PALAZZO GREPPI

Il palazzo è posto in posizione baricentrica rispetto all’abitato.
Caratteristica della struttura è il ripetersi costante di precisi standards di dimensione e costruzione. Si sviluppa su tre corpi principali e ricorda, in parte, il modello costruttivo delle ville venete.
Si distinguono il corpo centrale, con appartamenti nobili, sale di rappresentanza ed un magnifico salone, chiamato “il teatrino”,con decorazioni risalenti ai primi dell’Ottocento, ripulite e restaurate.
Le due ali, di ponente e di levante, presentano doppio loggiato.
L’originalità del palazzo è costituita dall’accostamento delle funzioni produttive e di quelle abitative di rappresentanza.
La facciata, parallela alla strada statale, è situata di fronte alla chiesa parrocchiale.
Nel 1974 l’amministrazione acquista l’edificio ormai in stato di abbandono e procede al suo recupero conservativo.

 





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