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LODI

LODI

Lodi è un comune italiano di 45 212 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Lombardia. La città fu fondata il 3 agosto 1158 da Federico Barbarossa, in seguito alla distruzione dell'antico borgo di Laus Pompeia. Durante il Rinascimento conobbe un periodo di grande splendore artistico e culturale, dopo aver ospitato nel 1454 la firma dello storico trattato fra gli Stati preunitari italiani noto come pace di LodiNel XXI secolo, la città è un importante nodo stradale e centro industriale nei settori della cosmesi, dell'artigianato e della produzione lattiero-casearia. È inoltre il punto di riferimento di un territorio prevalentemente votato all'agricoltura e all'allevamento: Lodi è stata scelta come sede del Parco Tecnologico Padano, uno dei centri di ricerca più qualificati a livello europeo nel campo delle biotecnologie agroalimentariLodi fa parte del circuito delle città d'arte della Pianura Padana e offre quale spunto principale la presenza di alcuni importanti monumenti.

DUOMO DI LODI Iniziato nel 1160 e terminato nel corso del Trecento, il Duomo di Lodi è una delle architetture romaniche più importanti e maestose di tutta la Lombardia. Sul portale della facciata troverai ad accoglierti due leoni che reggono due colonne. All’interno si aprono tre navate, arricchite con tele ed affreschi di varie epoche. Nella navata di destra, in particolare, potrai ammirare i polittici di Martino e Callisto Piazza; nella navata di sinistra spicca la lapide ornata con busto barocco del Cardinale Vidoni, vescovo di Lodi. La navata centrale racchiude la statua in rame dorato di San Bassiano, l’altare sarcofago gotico, affreschi medievali e una rara scultura romanica raffigurante l’Ultima Cena. Scendi nella cripta per scoprire l’urna contenente le reliquie del patrono della città, Bassiano, e il gruppo ligneo della Pietà del XV secolo. Salendo, dal presbiterio, lo scenografico scalone, si raggiunge il Museo Diocesano d’Arte Sacra che espone dipinti, statue, arredi sacri, ex-voto di varie epoche provenienti da varie chiese del Lodigiano.

TEMPIO CIVICO DELLA BEATA VERGINE INCORONATA Nel Quattrocento, a Lodi, una casa di tolleranza nella contrada de’ Lomellini presentava sulla facciata un affresco dell’immagine della Madonna. Secondo la tradizione, nel settembre del 1487, durante una rissa, l’effigie della Madonna lacrimò e invitò coloro che erano presenti in quel momento ad erigere su quel luogo un tempio a lei dedicato, il Tempio dell’Incoronata, che i cittadini lodigiani costruirono con il contributo di tutte le classi sociali. Da qui l’appellativo dato al Santuario di “Tempio civico”, cioè voluto dalla cittadinanza. Costruito a partire dal 1488 per opera di Giovanni Battagio e concluso nel 1503 con Lorenzo Maggi, al suo esterno sono visibili due lati della base ottagonale dell’edificio, un portico di tre archi della fine del Quattrocento e la loggia che venne aggiunta nel 1882. La chiesa è stata aperta al culto nel 1494. Dal 1515, e per quasi cinquant’anni, la famiglia Piazza impreziosì il tempio costituendo la prestigiosa Scuola pittorica lodigiana. Scendi nei sotterranei, nello spazio al di sotto della sacrestia, per visitare il Museo del Tesoro dell’Incoronata, dedicato all’arte sacra. Il museo è costituito da tre diverse aree, in cui sono presentate opere rare ed uniche, ma anche oggetti legati alle funzioni religiose.

PALAZZO MOZZANICA Palazzo Mozzanica, conosciuto anche con il nome di Palazzo Varesi, è uno dei palazzi storici più noti e importanti di Lodi.Il Palazzo, voluto dal conte Lorenzo Mozzanica nel XV secolo, sorse dalle fondamenta di un precedente edificio gotico che si pensa essere appartenuto a Giovanni Vignati. Il progetto della riqualificazione in stile rinascimentale fu commissionato a Giovanni Battagio. Il Palazzo Mozzanica si erge intorno ad un cortile rettangolare interno caratterizzato dalla presenza di un porticato con colonne dotate di capitelli ionici e chiuso sul fondo dallo scalone d'onore d'epoca settecentesca. La facciata, di chiaro stile bramantesco e rinascimentale, nella parte inferiore è costituita da un alto basamento in cotto con cinque finestre a strombo e un portale decentrato; mentre la parte superiore presenta una serie di finestre arcuate disposte irregolarmente. Il portale in pietra d'Angera situato nella parte sinistra della facciata e accompagnato da due colonne a candelabro è riccamente decorato con bassorilievi floreali. Quattro medaglie sforzesche decorano l'ingresso e sullo spigolo dell'edificio spicca un grande stemma marmoreo.

 MUSEO DELLA STAMPA Il Museo della Stampa e Stampa d'Arte a Lodi "Andrea Schiavi", inaugurato nel giugno 2008, occupa i locali (circa duemila metri quadrati) della ex tipografia Lodigraf, attiva fino all'inizio degli anni Ottanta del secolo scorso. Qui,  l'intraprendenza, la competenza e la passione del suo principale ideatore, ha compiuto il "miracolo" di dare vita a un vero museo dedicato alla storia della stampa attraverso i secoli, dalla xilografia alla calcografia, dalla serigrafia alla tipografia, dalla litografia alla stampa offset fino alla rivoluzione digitale. Uno spazio espositivo senza lussi particolari che ha volutamente mantenuto le caratteristiche architettoniche di una vecchia tipografia ristrutturata, ove i visitatori potranno immergersi e respirare il profumo della storia della stampa: dall'invenzione dei caratteri mobili in legno e metallo fino all'avvento del computer. In questo luogo magico, sono conservate, moltissime macchine e attrezzature che costituiscono una significativa eredità della capacità e dell'inventiva umana, così rivoluzionarie da essere ancora "nuove" ai giorni nostri. La conoscenza della loro funzionalità, consentirà anche a coloro che non conoscono il magico mondo della stampa di scoprire e apprezzare tutti quegli aspetti che hanno fatto dell'arte tipografica, nel corso dei secoli, una delle più stupefacenti invenzioni dell'uomo.

 

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