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MONTEFIORE CONCA

MONTEFIORE CONCA

Aguzzando la vista nelle giornate terse è possibile scorgere dalla costa un solitario gigante immerso nel verde del territorio della Signoria dei Malatesta: è il castello di Montefiore, baluardo difensivo e dimora estiva della potente famiglia. All'interno delle vecchie mura si possono ammirare la cappella dell'Ospedale del Pozzo, la chiesa di San Paolo, il grazioso teatro ottocentesco e l'antica bottega del vasaio. Suggestive manifestazioni notturne vengono organizzate nelle serate estive. Appena fuori dal centro si trova il Santuario della Madonna di Bonora, dove da secoli si venera l'immagine della Madonna che allatta (XV sec.). Attorno al castello, numerosi i ristorantini della tradizione.

La rocca Malatestiana, “grattacielo medievale che cerca la luce”  è il più potente simbolo del potere malatestiano in tutta la Valconca.  L’edificio era spazioso e pienamente in grado di soddisfare il gusto e le esigenze culturali dei Malatesta. Pandolfo Malatesta si adoperò per rendere la Rocca più bella e accogliente ma fu sotto il dominio di Sigismondo, signore illuminato e amante delle arti, che essa raggiunse il massimo splendore. In questo periodo la Rocca ricevette la definitiva sistemazione: baluardo imprendibile e dimora gentilizia, dove il signore rigenerava nell’ozio e nelle battute di caccia le forze spese nelle continue guerre.   la Rocca venne espugnata per conto della Santa Sede dal più irriducibile avversario dei Malatesta, il duca di Urbino. Da allora cominciò la decadenza. Interventi di restauro, ormai quasi ultimati, mirano al recupero totale dell’edificio, degno di essere annoverato tra le opere architettoniche più importanti del patrimonio culturale italiano.


Oltre alla meraviglia della Rocca, nel borgo vi sono altri luoghi da visitare. La chiesa parrocchiale di San Paolo, di origine trecentesca, ha un bel portale gotico con Agnello mistico e conserva all’interno un crocifisso in legno di scuola riminese, una Madonna con Bambino e angelo di Bernardino Dolci (XV secolo) e la pala della Madonna della Misericordia di Luzio Dolci (XVI secolo). La piccola chiesa dell’Ospedale, iniziata nel 1461, contiene un bel ciclo di affreschi attribuiti a Bernardino Dolci (1485 ca.), un crocifisso ligneo e i simboli della Passione usati nella Processione del Venerdì Santo.
Il santuario della Madonna di Bonora, immerso nel verde appena fuori del borgo, è uno dei luoghi di culto più importanti del Riminese: vi si venera l’immagine della Madonna che allatta, risalente al XV secolo, alla quale tanti fedeli portano in dono ex voto per le grazie ricevute.

DIVERTIMENTO

Passeggiate a piedi e in mountain bike; particolarmente belli i sentieri segnati che portano verso la Valle del Ventena e Gemmano. La rarità dell’ambiente naturale che circonda Montefiore è la convivenza di ulivi e castagni in un’area così vicina al mare. Nella valle del Ventena si notano le presenze di istrici, caprioli e cinghiali, mentre nell’area protetta delle Grotte di Onferno si possono visitare alcune cavità interessanti dal punto di vista speleologico e naturalistico.




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