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BRESCIA

BRESCIA

La città di Brescia, a 149 metri sul livello del mare, si apre ai piedi dei colli antistanti le Prealpi,  ed è limitata a nord-est dal colle Cidneo. Piacevole è percorrere le strade panoramiche che salgono sulle pendici delle alture conosciute come Ronchi, ricoperti da varia vegetazione quasi mediterranea.

Dall’inizio del XX secolo la città, contestualmente ad un forte sviluppo industriale, ha cominciato ad espandersi; si è sgretolata l’originaria forma urbana con l’abbattimento delle sue mura, iniziato verso la fine del secolo precedente, e con l’urbanizzazione delle zone verdi che dividevano il centro storico dalle borgate periferiche. Le larghe strade di circonvallazione, sorte al posto delle mura, collegano i vari quartieri e rendono scorrevole la viabilità della città che tuttora conserva un centro storico caratterizzato da una fisionomia ben diversa dalla città in espansione. Oggi Brescia, con una popolazione attestata sui circa duecentomila abitanti, è la seconda città della Lombardia ed è capoluogo di una provincia abitata da più di un milione di persone.  All’efficienza di città moderna, Brescia associa l’attrattiva di città d’arte e storia, e offre al visitatore il piacere ed il fascino di passeggiare in un ambiente urbano che rivela il suo volto storico.

MUSEO DI SANTA GIULIA Unico in Italia e in Europa per concezione espositiva e per sede, il Museo della città, allestito in un complesso monastico di origine longobarda, consente un viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia dall’età preistorica ad oggi in un’area espositiva di circa 14.000 metri quadrati. Monastero femminile di regola benedettina, fatto erigere dall’ ultimo re longobardo Desiderio, Santa Giulia ricoprì un ruolo di primo piano - religioso, politico ed economico - anche dopo la sconfitta inferta ai Longobardi da Carlo Magno.

Edificato su un’area già occupata in età romana da importanti Domus, comprende la basilica longobarda di San Salvatore e la sua cripta, l’oratorio romanico di Santa Maria in Solario, il Coro delle Monache, la cinquecentesca chiesa di Santa Giulia e i chiostri. Un’area destinata, dunque, quasi per vocazione, ad accogliere il Museo della città, che a buon diritto si propone ormai come il fulcro dell’itinerario di visita a Brescia. Attualmente lo “scrigno” di Santa Giulia consta di circa 11.000 pezzi: reperti celtici come elmi e falere, ritratti e bronzi romani, testimonianze longobarde, corredi funerari, mosaici e affreschi.

CASTELLO DI BRESCIA Arroccato sul colle Cidneo, in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della città, il Castello costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni. Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano della potenza della Serenissima, che resse la città per più di quattro secoli. Suggestivi il giro delle torri e la Strada del soccorso, una via di fuga viscontea che ha segnato gli assedi succedutisi nella storia della città.Seguendo i camminamenti si scopre del Castello anche il suo equilibrato eclettismo, in cui convivono, uno dei più antichi e pregiati vigneti della città,  i retaggi romani, come i magazzini dell’olio con vasche conservate fino a oggi, i baluardi medievali e una locomotiva del 1909.
 
CAPITOLIUM  Nel 2013 è stato aperto al pubblico il Capitolium, primo “assaggio” di quello che sarà il percorso completo. Il Capitolium era il tempio principale di ogni città romana ed era il simbolo stesso della cultura di Roma. ancora i pavimenti originali in lastre di marmi colorati disposte a formare motivi geometrici (opus sectile) risalenti al I secolo d.C. Oltre agli altari in pietra di Botticino, ritrovati qui nell'Ottocento, sono stati disposti all'interno delle celle frammenti di statue di culto e di arredi. Il percorso di visita si apre con il racconto della lunga storia di quest'area, della sua scoperta e delle sue funzioni, in un'atmosfera suggestiva nella quale immagini e voci accompagnano i visitatori nel tempo.
 
PIAZZA DELLA VITTORIA  Progettata dall’architetto romano Marcello Piacentini e inaugurata nel 1932, sorge in luogo dell'antico quartiere medioevale abbattuto nell'ambito di un vasto progetto di risistemazione della città secondo il nuovo piano urbanistico fascista.  La piazza risente del neoclassicismo monumentale del Piacentini che qui è riuscito a combinare elementi classici come l'arco, il timpano, l'ordine architravato, pur mantenendo un certo rigore ed una semplicità formale. Il lato nord della piazza è occupata da Palazzo delle Poste; a ovest si erge il Torrione alto 60 metri e rivestito in cotto; sull'angolo nord-est si affaccia il Quadriportico, sopra il cui accesso s'innalza la Torre della rivoluzione con l' orologio. La piazza era stata progettata per raccogliere le grandi adunate: per questo fu posto l'Arengario, pulpito in pietra porfirica rossa di Tolmezzo.
 

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