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SAVIGNANO sul PANARO

SAVIGNANO sul PANARO

Il comune di Savignano sul Panaro, posto tra la collina e l’alta pianura, sulla destra del fiume Panaro, conta 9.000 abitanti circa.
Savignano è ricordata già nel 1500 per la qualità dei suoi vini, come attesta Tommasino de’ Lancellotti nella sua “Cronaca”. Oggi il territorio può contare vini doc ed è rinomato per la qualità della sua produzione ortofrutticola. Cinque le frazioni: Doccia, Formica, Magazzeno, Garofano, Mulino.  

BORGO E CASTELLO
Di grande interesse storico e architettonico, situato a Savignano alto, il borgo è testimonianza di un passato importante e denso di storia. Al suo interno spicca il Castello di Savignano, noto fin dal 1026, la cui struttura è dominata da una torre in sasso sotto la quale si apre un arco sormontato da un affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Secondo alcuni studi la struttura originaria, a pianta romboidale, sorgeva sulla sommità del colle, poi ampliato e fortificato con tre ordini di mura e torri.

CHIESA PARROCCHIALE
L’impianto odierno risale ad un rifacimento del 1746, quando venne costruita e dedicata alla Madonna Assunta. Le pareti mostrano decorazioni ad affresco del modenese Pietro Vilo (1858) oltre che opere dei pittori Celeste e Angelo Bergamini e Ugo Lucerni da Parma. E’ qui conservato anche l’originale in gesso del “Compianto”,  eseguito dal pittore e scultore Giuseppe Graziosi (1879-1942), patinato da Ugo Lucerni. Nella Cappella della Madonna del Rosario si trova un dipinto del XVIII del bolognese Paolo Varrotti raffigurante i santi Caterina da Siena e Domenico, mentre nella Cappella del SS. Crocifisso è custodita una tela del modenese Francesco Vellani (1688-1766) rappresentante i santi Antonio Abate, Francesco d’Assisi, Antonio da Padova e Biagio Martire.
MUSEO DELLA VENERE E DELL’ELEFANTE
Di notevole importanza archeologica sono i resti dello scheletro di un elefante pliocenico, vissuto circa 2 milioni di anni fa, il cui ritrovamento è avvenuto sul greto del fiume Panaro nel 1980. Un altro reperto di grande rilievo è la statuetta della Venere, una scultura a tutto tondo ritrovata nel 1925 e risalente al paleolitico superiore. Essa è custodita nel Museo della Venere che propone un interessante viaggio nel mondo dell’arte preistorica legata alle raffigurazioni femminili.



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