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MILANO

MILANO

Milano è un comune italiano di 1 380 873 abitanti, capoluogo della regione Lombardia, dell'omonima città metropolitana, e centro di una delle più popolose aree metropolitane d'Europa. Fondata all'inizio del VI secolo a.C. da una tribù celtica  forse con il nome di Medhelan, fu conquistata dagli antichi Romani nel 222 a.C. e in seguito da loro ridenominata Mediolanum. Con il passare dei secoli accrebbe la sua importanza sino a divenire capitale dell'Impero romano d'Occidente. In prima linea nella lotta contro il Sacro Romano Impero in età comunale, divenne prima signoria per poi essere innalzata a dignità ducale alla fine del XIV secolo. All'inizio del XVI secolo perse l'indipendenza a favore dell'Impero spagnolo per poi passare, quasi due secoli dopo, sotto la corona austriaca. Capitale del Regno d'Italia napoleonico, dopo la Restaurazione fu tra i più attivi centri del Risorgimento fino al suo ingresso nel Regno d'Italia sabaudo. Principale centro economico e finanziario della penisola italiana, Milano ne guidò lo sviluppo industriale, costituendo con Torino e Genova il "Triangolo industriale".  In ambito culturale, Milano è il principale centro italiano dell'editoria ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro alla Scala e alla sua lunga tradizione operistica. È inoltre tra i principali poli fieristici europei e del disegno industriale, ed è considerata una delle capitali mondiali della moda.


DUOMO DI MILANO La costruzione del Duomo di Milano inizia nel 1386 sull’area in cui sorgono le antiche basiliche di Santa Tecla e Santa Maria Maggiore, abbattute in tempi successivi. Dedicato a Maria Nascente, è voluto da Gian Galeazzo Visconti, con un duplice intento. Rinnovare, con un imponente piano edilizio, i siti di culto nel cuore di Milano e celebrare la signoria viscontea e la sua ambiziosa politica espansionistica. Il Duomo di Milano è il più grande e complesso edificio gotico d’Italia, realizzato in marmo bianco rosato proveniente dalle cave di Candoglia. Ha una lunghezza di 157 metri e si estende su una superficie di 11.700 metri quadrati. La guglia maggiore raggiunge un’altezza di 108,5 metri. Sulla cima di quest’ultima è posta nell’ottobre 1774 la statua dorata della Madonnina (alta 4,16 metri), opera dello scultore Giuseppe Perego.?I lavori di costruzione si protraggono per cinque secoli e durante questo periodo architetti, scultori, artisti e maestranze, sia locali sia provenienti da tutta Europa, si avvicendano nella Fabbrica del Duomo. Il risultato del loro lavoro è un’architettura unica, una fusione tra lo stile gotico d’oltralpe e la tradizione lombarda. Impressionante è l’abbondanza della decorazione: guglie, pinnacoli, un patrimonio immenso di statue (circa 3.400, di cui 1.100 all’interno e 2.300 all’esterno), sculture nelle cornici e nei finestroni, decori. La complessità di realizzazione è tale che l’ultima parte portata a termine è proprio la facciata nel 1813.. La porta centrale è scolpita nel 1906 da Ludovico Pogliaghi con rilievi gotico-floreali. L'interno ha pianta a croce latina, profondo coro e abside poligonale. Lo stile è prevalentemente tardo-gotico con l’aggiunta di elementi classicheggianti risalenti al periodo della Controriforma. Dalle terrazze, alle quali si accede con ascensore o scale, si può ammirare tutta la città di Milano.


CASTELLO SFORZESCO  Rocca difensiva, residenza, caserma militare, sede di musei e istituzioni culturali: diverse e complesse sono state le trasformazioni che nel corso dei secoli hanno modificato il Castello Sforzesco, tra i monumenti più rappresentativi e popolari di Milano. Proprio in virtù delle evidenti strutture a carattere difensivo, sono stati frequenti gli assedi, le demolizioni e le successive ricostruzioni di alcune parti durante le dominazioni francesi, spagnole e austriache. Le vicende del Castello Sforzesco si snodano nell’ampia cornice della storia della città, a partire dal primo nucleo risalente al 1358-1368 e denominato di Porta Giovia ai tempi di Galeazzo II Visconti, che utilizzò il Castello Sforzesco come dimora nei suoi soggiorni milanesi, ma anche e soprattutto come presidio militare. Filippo Maria Visconti elesse il Castello Sforzesco a residenza. Successivamente fu soprattutto Francesco Sforza, divenuto signore di Milano nel 1450, a dare grande impulso alla ricostruzione dell’edificio danneggiato gravemente tra il 1447 e il 1450. Oggi il Castello Sforzesco è sede dei Civici Musei e dal 1896 ospita una delle più vaste collezioni artistiche della città. la Pinacoteca; la Raccolta di Mobili con arredi dal XV secolo al XIX secolo; il Museo delle Arti Decorative con la vastissima raccolta di ceramiche; le Oreficerie; la collezione di strumenti musicali tra le più grandi d’Europa; gli Arazzi Trivulzio; l’Armeria; il Museo della Preistoria e Protostoria; il Museo Egizio e le Sale Viscontee, cornice di esposizioni e mostre periodiche.  Infine, all’interno del Castello Sforzesco hanno sede alcuni importanti archivi e biblioteche.


GALLERIA VITTORIO EMANUELE II
Galleria Vittorio Emanuele II è luogo di transito per affaccendati manager o di sosta per incantati e curiosi turisti, mostra il variegato volto della città con le sue numerose sfaccettature. Appena realizzata s'impose per le sue dimensioni, ritenute allora eccezionali, segno di una nuova età. Gli ampi spazi della Galleria facevano presagire una realtà caratterizzata dal senso del movimento. La Galleria Vittorio Emanuele II oggi è considerata con via Montenapoleone e via della Spiga una delle sedi dello shopping di lusso meneghino, qui hanno sede numerosi negozi di griffe e marchi prestigiosi, famosi caffè e ristoranti  nonché prestigiose e storiche librerie. La sensazione, facendo i classici “quattro passi in Galleria”, è quella di entrare nel cuore della città. A partire dal suo ingresso principale, infatti, il magnifico arco ci accoglie all’interno di uno spettacolo tutto meneghino; mille modi per fare sosta in questo splendido transito tra il Duomo ed il Teatro alla Scala, proprio l’idea originaria dei progettisti che volevano una via porticata che fungesse da vetrina e da passeggiata per prendere l’aperitivo o cenare dopo l’Opera.
 
TEATRO ALLA SCALA
Famoso nel mondo come il tempio della musica lirica, il Teatro alla Scala fu costruito nel Settecento per volere dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, su progetto di Giuseppe Piermarini, grande architetto dell’epoca.
La tradizione dell’opera “buffa” napoletana segna gli inizi della storia artistica del teatro che, nella seconda metà del 1700, avvia un processo di rinnovamento del proprio repertorio che porterà La Scala a diventare il luogo “sacro” del melodramma italiano e del balletto classico. Nomi della portata di Donizetti, Bellini, Rossini e Mozart sono legati alla storia di questo teatro, ma un particolare legame si instaurò con Giuseppe Verdi che nel 1842 porta in scena il famoso Nabucco.
Con l’avvento di Arturo Toscanini alla direzione artistica si apre una nuova stagione interpretativa che continuerà per tutto il Novecento.
Tanti i nomi di grandi direttori d’Orchestra contemporanei legati alla storia di questo teatro - Claudio Abbado, Riccardo Muti e Daniel Barenboim – e tante anche le icone internazionali della danza classica che hanno studiato nella prestigiosa Scuola di Ballo della Scala: da Carla Fracci a Oriella Dorella, da Alessandra Ferri a Roberto Bolle.
 
CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un grande gioiello rinascimentale della città di Milano. Costruita nella seconda metà del Quattrocento dall'architetto Guininforte Solari, fu il luogo in cui poco dopo si provarono grandi artisti come Leonardo da Vinci e Donato Bramante, che portarono nella nostra città le novità rinascimentali. La visita guidata ripercorrerà le fasi di costruzioni dell'edificio religioso e dell'annesso convento destinato ad ospitare i frati domenicani e diventare la seconda sede milanese dell'ordine. Il complesso fu frutto dell'adeguamento delle precedenti costruzioni sede delle truppe del conte Gaspare Vimercati e della cappella della Beata Vergine delle Grazie, dove il conte aveva fatto collocare una immagine devozionale della Madonna. Più tardi la chiesa diventò oggetto di devozione di Ludovico il Moro che decise di modificarla, rivolgendosi al Bramante, e di farne il proprio mausoleo di famiglia.
 
PINACOTECA DI BRERA
Nella Pinacoteca di Brera c’è tutto lo splendore e il talento dell’arte italiana. Riconosciuta ufficialmente come parte essenziale dell’Accademia di Brera nel 1803 dal segretario Giuseppe Bossi e costruita dal grande architetto Giuseppe Piermarini si trova tra le mura di un antico convento trecentesco appartenuto all’Ordine degli Umiliati. La struttura neoclassica della Pinacoteca di Brera ospita al suo interno la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti. La Pinacoteca di Brera è nata inizialmente per ospitare una collezione di opere a supporto degli allievi dell’accademia negli studi storico artistici. Successivamente fu ampliata da donazioni e lasciti ed oggi ciò che ne deriva è un vasto patrimonio di opere d’arte.  L’edificio è da sempre uno dei principali istituti culturali italiani. La Pinacoteca ospita oltre 400 opere, dal Trecento alle avanguardie che rappresentano l’affermarsi dell’arte italiana in tutto il mondo.
 
PARCO SEMPIONE
È un parco di stile romantico “all’inglese”, tutto recintato, che contiene una ricca collezione arborea e arbustiva, numerosi spazi ricreativi e di svago per bambini e adulti. Lungo i suoi margini si trovano importanti edifici storici e istituzioni milanesi, come il Castello Sforzesco e i suoi musei, l’Arena Gianni Brera, l’Arco della Pace e la Triennale di Milano e l'Acquario Civico. Rappresenta il secondo parco costruito a Milano e deve il proprio nome al fatto di essere posto lungo la direttrice che dal Duomo porta, attraverso l’Arco della Pace, al Passo del Sempione.  Fu realizzato a partire dal 1890 dall’architetto Alemagna con un impianto irregolare studiato per contrapporsi alla struttura regolare del contesto urbano.  L’idea progettuale di Alemagna fu quella di un grande parco all’inglese, composto da corsi d’acqua, sentieri, brevi alture, con un magnifico gioco prospettico tra il Castello e l’Arco della Pace. Nel 2003 si è concluso l’importante restauro iniziato nel 1996 grazie al quale si è completata la recinzione e si è aumentata la superficie protetta da 167.000 a 386.000 m². Sul piano botanico sono state messe a dimora molte specie arbustive e tappezzanti in uso al momento della costruzione del parco.
 
PIAZZA DEL DUOMO
Piazza del Duomo è la piazza centrale e più importante di Milano. A uno dei suoi lati svetta il Duomo di Milano, mentre su tutta la piazza si affacciano importanti edifici antichi. La piazza è affollata tutti i giorni della settimana ed è un ottimo punto di partenza per una visita a Milano. Quando fu ultimata la piazza, il Duomo era in costruzione da quasi 500 anni. Dal ristorante sulla terrazza dei famosi grandi magazzini che hanno sede qui si gode una delle migliori viste sulla cattedrale. Al centro della piazza si erge il monumento a Re Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia. Anche la galleria sul lato della piazza, un centro commerciale che raggiunge l'altezza di 47 metri, porta il suo nome.Milano è un comune italiano di 1 380 873 abitanti, capoluogo della regione Lombardia, dell'omonima città metropolitana, e centro di una delle più popolose aree metropolitane d'Europa. Fondata all'inizio del VI secolo a.C. da una tribù celtica  forse con il nome di Medhelan, fu conquistata dagli antichi Romani nel 222 a.C. e in seguito da loro ridenominata Mediolanum. Con il passare dei secoli accrebbe la sua importanza sino a divenire capitale dell'Impero romano d'Occidente. In prima linea nella lotta contro il Sacro Romano Impero in età comunale, divenne prima signoria per poi essere innalzata a dignità ducale alla fine del XIV secolo. All'inizio del XVI secolo perse l'indipendenza a favore dell'Impero spagnolo per poi passare, quasi due secoli dopo, sotto la corona austriaca. Capitale del Regno d'Italia napoleonico, dopo la Restaurazione fu tra i più attivi centri del Risorgimento fino al suo ingresso nel Regno d'Italia sabaudo. Principale centro economico e finanziario della penisola italiana, Milano ne guidò lo sviluppo industriale, costituendo con Torino e Genova il "Triangolo industriale".  In ambito culturale, Milano è il principale centro italiano dell'editoria ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro alla Scala e alla sua lunga tradizione operistica. È inoltre tra i principali poli fieristici europei e del disegno industriale, ed è considerata una delle capitali mondiali della moda.
DUOMO DI MILANO La costruzione del Duomo di Milano inizia nel 1386 sull’area in cui sorgono le antiche basiliche di Santa Tecla e Santa Maria Maggiore, abbattute in tempi successivi. Dedicato a Maria Nascente, è voluto da Gian Galeazzo Visconti, con un duplice intento. Rinnovare, con un imponente piano edilizio, i siti di culto nel cuore di Milano e celebrare la signoria viscontea e la sua ambiziosa politica espansionistica. Il Duomo di Milano è il più grande e complesso edificio gotico d’Italia, realizzato in marmo bianco rosato proveniente dalle cave di Candoglia. Ha una lunghezza di 157 metri e si estende su una superficie di 11.700 metri quadrati. La guglia maggiore raggiunge un’altezza di 108,5 metri. Sulla cima di quest’ultima è posta nell’ottobre 1774 la statua dorata della Madonnina (alta 4,16 metri), opera dello scultore Giuseppe Perego.?I lavori di costruzione si protraggono per cinque secoli e durante questo periodo architetti, scultori, artisti e maestranze, sia locali sia provenienti da tutta Europa, si avvicendano nella Fabbrica del Duomo. Il risultato del loro lavoro è un’architettura unica, una fusione tra lo stile gotico d’oltralpe e la tradizione lombarda. Impressionante è l’abbondanza della decorazione: guglie, pinnacoli, un patrimonio immenso di statue (circa 3.400, di cui 1.100 all’interno e 2.300 all’esterno), sculture nelle cornici e nei finestroni, decori. La complessità di realizzazione è tale che l’ultima parte portata a termine è proprio la facciata nel 1813.. La porta centrale è scolpita nel 1906 da Ludovico Pogliaghi con rilievi gotico-floreali. L'interno ha pianta a croce latina, profondo coro e abside poligonale. Lo stile è prevalentemente tardo-gotico con l’aggiunta di elementi classicheggianti risalenti al periodo della Controriforma. Dalle terrazze, alle quali si accede con ascensore o scale, si può ammirare tutta la città di Milano.


CASTELLO SFORZESCO  Rocca difensiva, residenza, caserma militare, sede di musei e istituzioni culturali: diverse e complesse sono state le trasformazioni che nel corso dei secoli hanno modificato il Castello Sforzesco, tra i monumenti più rappresentativi e popolari di Milano. Proprio in virtù delle evidenti strutture a carattere difensivo, sono stati frequenti gli assedi, le demolizioni e le successive ricostruzioni di alcune parti durante le dominazioni francesi, spagnole e austriache. Le vicende del Castello Sforzesco si snodano nell’ampia cornice della storia della città, a partire dal primo nucleo risalente al 1358-1368 e denominato di Porta Giovia ai tempi di Galeazzo II Visconti, che utilizzò il Castello Sforzesco come dimora nei suoi soggiorni milanesi, ma anche e soprattutto come presidio militare. Filippo Maria Visconti elesse il Castello Sforzesco a residenza. Successivamente fu soprattutto Francesco Sforza, divenuto signore di Milano nel 1450, a dare grande impulso alla ricostruzione dell’edificio danneggiato gravemente tra il 1447 e il 1450. Oggi il Castello Sforzesco è sede dei Civici Musei e dal 1896 ospita una delle più vaste collezioni artistiche della città. la Pinacoteca; la Raccolta di Mobili con arredi dal XV secolo al XIX secolo; il Museo delle Arti Decorative con la vastissima raccolta di ceramiche; le Oreficerie; la collezione di strumenti musicali tra le più grandi d’Europa; gli Arazzi Trivulzio; l’Armeria; il Museo della Preistoria e Protostoria; il Museo Egizio e le Sale Viscontee, cornice di esposizioni e mostre periodiche.  Infine, all’interno del Castello Sforzesco hanno sede alcuni importanti archivi e biblioteche.


GALLERIA VITTORIO EMANUELE II
Galleria Vittorio Emanuele II è luogo di transito per affaccendati manager o di sosta per incantati e curiosi turisti, mostra il variegato volto della città con le sue numerose sfaccettature. Appena realizzata s'impose per le sue dimensioni, ritenute allora eccezionali, segno di una nuova età. Gli ampi spazi della Galleria facevano presagire una realtà caratterizzata dal senso del movimento. La Galleria Vittorio Emanuele II oggi è considerata con via Montenapoleone e via della Spiga una delle sedi dello shopping di lusso meneghino, qui hanno sede numerosi negozi di griffe e marchi prestigiosi, famosi caffè e ristoranti  nonché prestigiose e storiche librerie. La sensazione, facendo i classici “quattro passi in Galleria”, è quella di entrare nel cuore della città. A partire dal suo ingresso principale, infatti, il magnifico arco ci accoglie all’interno di uno spettacolo tutto meneghino; mille modi per fare sosta in questo splendido transito tra il Duomo ed il Teatro alla Scala, proprio l’idea originaria dei progettisti che volevano una via porticata che fungesse da vetrina e da passeggiata per prendere l’aperitivo o cenare dopo l’Opera.
 
TEATRO ALLA SCALA
Famoso nel mondo come il tempio della musica lirica, il Teatro alla Scala fu costruito nel Settecento per volere dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, su progetto di Giuseppe Piermarini, grande architetto dell’epoca.
La tradizione dell’opera “buffa” napoletana segna gli inizi della storia artistica del teatro che, nella seconda metà del 1700, avvia un processo di rinnovamento del proprio repertorio che porterà La Scala a diventare il luogo “sacro” del melodramma italiano e del balletto classico. Nomi della portata di Donizetti, Bellini, Rossini e Mozart sono legati alla storia di questo teatro, ma un particolare legame si instaurò con Giuseppe Verdi che nel 1842 porta in scena il famoso Nabucco.
Con l’avvento di Arturo Toscanini alla direzione artistica si apre una nuova stagione interpretativa che continuerà per tutto il Novecento.
Tanti i nomi di grandi direttori d’Orchestra contemporanei legati alla storia di questo teatro - Claudio Abbado, Riccardo Muti e Daniel Barenboim – e tante anche le icone internazionali della danza classica che hanno studiato nella prestigiosa Scuola di Ballo della Scala: da Carla Fracci a Oriella Dorella, da Alessandra Ferri a Roberto Bolle.
 
CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un grande gioiello rinascimentale della città di Milano. Costruita nella seconda metà del Quattrocento dall'architetto Guininforte Solari, fu il luogo in cui poco dopo si provarono grandi artisti come Leonardo da Vinci e Donato Bramante, che portarono nella nostra città le novità rinascimentali. La visita guidata ripercorrerà le fasi di costruzioni dell'edificio religioso e dell'annesso convento destinato ad ospitare i frati domenicani e diventare la seconda sede milanese dell'ordine. Il complesso fu frutto dell'adeguamento delle precedenti costruzioni sede delle truppe del conte Gaspare Vimercati e della cappella della Beata Vergine delle Grazie, dove il conte aveva fatto collocare una immagine devozionale della Madonna. Più tardi la chiesa diventò oggetto di devozione di Ludovico il Moro che decise di modificarla, rivolgendosi al Bramante, e di farne il proprio mausoleo di famiglia.
 
PINACOTECA DI BRERA
Nella Pinacoteca di Brera c’è tutto lo splendore e il talento dell’arte italiana. Riconosciuta ufficialmente come parte essenziale dell’Accademia di Brera nel 1803 dal segretario Giuseppe Bossi e costruita dal grande architetto Giuseppe Piermarini si trova tra le mura di un antico convento trecentesco appartenuto all’Ordine degli Umiliati. La struttura neoclassica della Pinacoteca di Brera ospita al suo interno la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti. La Pinacoteca di Brera è nata inizialmente per ospitare una collezione di opere a supporto degli allievi dell’accademia negli studi storico artistici. Successivamente fu ampliata da donazioni e lasciti ed oggi ciò che ne deriva è un vasto patrimonio di opere d’arte.  L’edificio è da sempre uno dei principali istituti culturali italiani. La Pinacoteca ospita oltre 400 opere, dal Trecento alle avanguardie che rappresentano l’affermarsi dell’arte italiana in tutto il mondo.
 
PARCO SEMPIONE
È un parco di stile romantico “all’inglese”, tutto recintato, che contiene una ricca collezione arborea e arbustiva, numerosi spazi ricreativi e di svago per bambini e adulti. Lungo i suoi margini si trovano importanti edifici storici e istituzioni milanesi, come il Castello Sforzesco e i suoi musei, l’Arena Gianni Brera, l’Arco della Pace e la Triennale di Milano e l'Acquario Civico. Rappresenta il secondo parco costruito a Milano e deve il proprio nome al fatto di essere posto lungo la direttrice che dal Duomo porta, attraverso l’Arco della Pace, al Passo del Sempione.  Fu realizzato a partire dal 1890 dall’architetto Alemagna con un impianto irregolare studiato per contrapporsi alla struttura regolare del contesto urbano.  L’idea progettuale di Alemagna fu quella di un grande parco all’inglese, composto da corsi d’acqua, sentieri, brevi alture, con un magnifico gioco prospettico tra il Castello e l’Arco della Pace. Nel 2003 si è concluso l’importante restauro iniziato nel 1996 grazie al quale si è completata la recinzione e si è aumentata la superficie protetta da 167.000 a 386.000 m². Sul piano botanico sono state messe a dimora molte specie arbustive e tappezzanti in uso al momento della costruzione del parco.
 
PIAZZA DEL DUOMO
Piazza del Duomo è la piazza centrale e più importante di Milano. A uno dei suoi lati svetta il Duomo di Milano, mentre su tutta la piazza si affacciano importanti edifici antichi. La piazza è affollata tutti i giorni della settimana ed è un ottimo punto di partenza per una visita a Milano. Quando fu ultimata la piazza, il Duomo era in costruzione da quasi 500 anni. Dal ristorante sulla terrazza dei famosi grandi magazzini che hanno sede qui si gode una delle migliori viste sulla cattedrale. Al centro della piazza si erge il monumento a Re Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia. Anche la galleria sul lato della piazza, un centro commerciale che raggiunge l'altezza di 47 metri, porta il suo nome. Sempre nella piazza, meritano almeno una fotografia il Palazzo Reale e il Palazzo dei Portici Settentrionale.
 
BASILICA DI SANT AMBROGIO
La basilica di Sant'Ambrogio, seconda per importanza solo al Duomo, è stata costruita nel IV secolo dal vescovo Ambrogio, le cui spoglie riposano ancora nella cripta. Nel corso dei secoli la basilica subì numerosi cambiamenti: nel IX secolo con Angilberto II, cui si deve la creazione del celeberrimoaltare d'oro; nel XI secolo, quando la basilica acquisì la veste romanica che la resero prototipo del romanico norditaliano ; nel XV secolo quando, retta dai Benedettini che incaricarono Donato Bramante della costruzione della nuova canonica; nel XIX e XX secolo coi pesanti restauri di stampo eclettico e quelli succeduti al bombardamento del 1943 che ne distrusse buona parte. All'interno si conservano alcune delle opere più importanti del panorama artistico milanese come il sarcofago di Stilicone di età tardo romana, il sacello di San Vittore in Ciel d'oro coi suoi preziosissimi mosaici del V secolo, il già citato altare d'oro, il ciborio di epoca ottoniana, opere di grandi maestri come Bergognone, Luini e Tiepolo.
Sempre nella piazza, meritano almeno una fotografia il Palazzo Reale e il Palazzo dei Portici Settentrionale.
 
BASILICA DI SANT AMBROGIO
La basilica di Sant'Ambrogio, seconda per importanza solo al Duomo, è stata costruita nel IV secolo dal vescovo Ambrogio, le cui spoglie riposano ancora nella cripta. Nel corso dei secoli la basilica subì numerosi cambiamenti: nel IX secolo con Angilberto II, cui si deve la creazione del celeberrimoaltare d'oro; nel XI secolo, quando la basilica acquisì la veste romanica che la resero prototipo del romanico norditaliano ; nel XV secolo quando, retta dai Benedettini che incaricarono Donato Bramante della costruzione della nuova canonica; nel XIX e XX secolo coi pesanti restauri di stampo eclettico e quelli succeduti al bombardamento del 1943 che ne distrusse buona parte. All'interno si conservano alcune delle opere più importanti del panorama artistico milanese come il sarcofago di Stilicone di età tardo romana, il sacello di San Vittore in Ciel d'oro coi suoi preziosissimi mosaici del V secolo, il già citato altare d'oro, il ciborio di epoca ottoniana, opere di grandi maestri come Bergognone, Luini e Tiepolo.
 
 
 
 







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