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SCANDIANO

SCANDIANO

Fondata nel 1262 da G. Fogliani, il suo centro storico è illuminato dalla Rocca dei Boiardo, di epoca barocca: prima cellula edilizia del paese e, per otto secoli, il simbolo del potere politico di Scandiano.
Molti gli scandianesi illustri tra i quali il poeta M. Boiardo (1441-1496) e lo scienziato L. Spallanzani (1711-1778). Scandiano è inoltre il centro produttivo del vino bianco "Colli di Scandiano e Canossa". La città conta circa 25.758 abitanti. 

 ROCCA DEI BOIARDO

Il Complesso architettonico,  ha subito nel tempo molti rifacimenti.  Esso infatti, nato nel 1315 come edificio difensivo con i Da Fogliano, fu trasformato in dimora signorile dalla famiglia Boiardo  ed infine in palazzo rinascimentale dai marchesi Thiene (1565 / 1623) e dai principi d'Este (1625 / 1726). Nell'edificio convivono e si possono ammirare strutture architettoniche medioevali, rinascimentali e barocche. Tutta la storia di Scandiano e della sua gente si è svolta all'interno del castello.  Alloggiarono al castello il poeta Francesco Petrarca, il riformatore Giovanni Calvino e Papa Paolo III. Sempre all'interno di questo castello, l'11 marzo del 1800 si svolse il plebiscito che sancì l'annessione di Scandiano al Regno di Sardegna.  Lo scalone monumentale della Rocca è stato concepito nella sua formulazione originaria da Giovan Battista Aleotti all'inizio del 1600.

CASTELLO DI ARCETO

Dal 1414 il castello, con la corte e le terre dipendenti, seguì le vicende di Scandiano. Esso è uno dei pochi esempi rimasti nel nostro territorio di Rocca di pianura sorta su di un terrapieno ricavato con terra proveniente dalla escavazione di un fossato di forma ellittica. Nella corte interna, ben conservata, spicca l'oratorio di San Rocco.  Il restauro odierno ha teso a riportare gli spazi di proprietà comunale ad una facile leggibilità dei segni emersi, ad una loro godibilità sensoriale, utilizzando campiture neutre che inglobano i lacerti di origine.

CHIESA DI SANTA MARIA VERGINE

L'attuale edificio e la torre risalgono ai primi del secolo XV e mostra certi influssi stilistici "spagnoleschi". La chiesa è dotata di quattro altari dedicati rispettivamente a S.Girolamo, S.Francesco, S.Giacomo e S.Sebastiano. L'altare maggiore è dedicato all'Assunta. Tra i molti quadri presenti di particolare interesse risultano essere quelli dell'Assunta e del Cristo Morto e della Madonna Addolorata.

PIEVE DI SANTA MARIA

L'interno è a tre navate e otto campate. Fu fatta erigere nella prima metà del XV secolo da Feltrino Boiardo, primo conte di Scandiano, su disegno di un architetto ferrarese.
La facciata, a differenza degli altri lati della chiesa e della sona absidale presenta un trattamento ad intonaco monocromatico ed è ripartita verticalmente rispecchiando la divisione interna in navata centrale e due laterali (con otto campate).
Le superfici murarie in mattoni a vista delle cappelle delle due navate appaiono arretrate rispetto al piano della facciata.
All'interno, di grande interesse è il dipinto di Santa Caterina d'Alessandria patrona del paese, opera di Bartolomeo Passerotti (1588). Da segnalare anche la tela della Madonna delle Grazie, nell'altare di San Pietro, del pittore reggiano Orazio Talami (1624-1708) e il quadro della Natività del pittore francese Jean Baptiste Le Bell (1740). La chiesa conserva alcune pregevoli sculture Lignee dei secoli XVI, XVII e XVIII tra le quali il gruppo statuario della madonna del Rosario (1654), l'altare del SS Sacramento (1704) e il Cristo Morto. Degno di menzione, per il visitatore, il Cenotafio che conserva il cuore di Lazzaro Spallanzani del reggiano Francesco Tondelli (1808). Collocate nei sotterranei della chiesa davanti altare maggiore, dalla parte del Vangelo, si conservano molto probabilmente i resti del poeta M. M. Boiardo, dei suoi congiunti e di altri membri della sua casata.

 

 

 



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